30 Mag 2024
Riflessioni

Il nuovo sito di Novalia: un viaggio che attraversa lo spazio

È calda l’aria che attraversa il mattino del 12 settembre 1962 nello stadio della Rice University e spettina l’attesa di quarantamila studenti che non sospettano nemmeno di essere affacciati a uno di quei momenti in cui si costruisce la storia. Alle 10 il presidente Kennedy fa risuonare due volte nel cielo di Houston: “We choose to go to the Moon”. Due volte. Le ripete volutamente quelle parole, perché i sondaggi raccontano di una maggioranza di americani non così affascinata da una sfida lanciata al mistero del cosmo prima ancora che all’Unione Sovietica.
Ma JFK sa accarezzare con sapienza le corde dell’animo, trasformando la propaganda politica non solo nel sogno di una nazione, ma in un veicolo di speranza per l’umanità intera: “Navighiamo in questo nuovo mare, perché ci sono nuove conoscenze da acquisire, diritti da conquistare e da utilizzare per il progresso di tutto il genere umano”.

Ridisegnare il sito di Novalia attraverso la metafora dei viaggi spaziali ha il colore del destino più che della scelta.
Ci sono infatti la medesima visione e la stessa passione delle parole di Kennedy, che abbiamo fatto nostre fin dal 2016, quando l’immaginazione ricostruiva Cape Canaveral a Udine, finestra affacciata non sulle possibili traiettorie nello spazio, ma sulle rotte infinite della consulenza.
Certo, c’è anche la consapevolezza di adottare un linguaggio di comunicazione non tradizionale: una concessione alla fantasia che a qualcuno potrebbe suonare forse stonata rispetto alla grigia austerità della consulenza. La nostra leggerezza non è superficialità, ma – come dice Calvino – “planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Solo che quel volo a planare ha oggi le ali di un’astronave e la scia delle stelle.
Così il logo Nasa si riconfigura nelle forme e colori di Novalia.
I clienti diventano pianeti da esplorare.
I progetti di consulenza? Missioni spaziali, diverse in funzione del tipo di intervento: da semplici osservatori a spedizioni complete, da sonde orbitali a basi operative.
E i temi dell’Operations e del Supply Chain Management si declinano in programmi che ereditano il proprio nome dalla mitologia greca o latina, come fu – ed è ancora oggi – tradizione nelle agenzie spaziali.
In prima pagina ci sono però sempre le persone. Non è una banale affermazione: i nostri consulenti sono davvero astronauti. Dietro alla loro storia, personale e professionale, si gioca un equilibrio costantemente sfidato fra certezza e innovazione, competenza ed esperimento, conquista e orizzonte, ingegneria e arte, musica e silenzio, mente e cuore. Nei loro occhi si raccoglie la meraviglia davanti alla luce dell’infinito.

Novalia nasce da quella meraviglia. Dal desiderio di tracciare sentieri di innovazione verso le stelle. Convinti – come Carl Sagan (astronomo, scrittore, divulgatore scientifico) – che “qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto” nella galassia delle aziende. Mettendo in campo studio, tecnologia, fatica, metodo, creatività, relazioni ed esperienze, abbiamo scelto di andare verso un universo inesplorato per riscrivere il significato stesso della consulenza.
La metafora che percorre il nuovo sito di Novalia raccoglie dunque il senso della nostra storia e, soprattutto, le coordinate del nostro futuro. E non poteva non trovare risonanza nelle parole con cui John Fitzgerald Kennedy spegne il vento del Texas e infiamma il cuore di una generazione che non sarà più la stessa: “Abbiamo scelto di andare sulla Luna, e di fare le altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili, perché questo obiettivo servirà per organizzare e misurare il meglio delle nostre energie e delle nostre capacità, perché questa sfida è quella che noi siano disposti ad accettare, quella che non siamo disposti a rimandare, e quella che vogliamo vincere”.