02 Lug 2024
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Supply Echosystem: quali sono le tre future onde delle Supply Chain

Sulla cresta dell’onda la velocità aumenta, gli equilibri diventano sempre più delicati e il rischio è quello di rimanere sommersi o di perdere aderenza con l’acqua rimanendo indietro e vedendo l’onda alzarsi lontano da noi. Nelle aziende, come per un surfista, il pericolo è lo stesso quando si parla di innovazione: fossilizzarsi in un sistema vecchio (finendo per lasciarsi scappare la spinta alla crescita e all’innovazione) oppure disintegrarsi (annegando in acque ricche di soluzioni inadatte alla struttura dell’azienda).

Le tre grandi onde che le Supply Chain del futuro dovranno cavalcare rispondono a tre termini chiave: velocità, digitalizzazione e cooperazione. Secondo il Report IDC (International Data Corporation), nel 2025 il numero di dispositivi IoT connessi, in grado di generare quasi 80 ZB di dati, saranno 40 miliardi, ovvero all’incirca cinque per ciascuno. Sarà sempre più semplice immagazzinare, ricercare, condividere ed elaborare le informazioni, ma il processo rischia di farsi circolare e i Big Data di degenerare in “too much data”. La disponibilità dei dati, poi, aprirà sempre di più la strada verso il Digital Twin, ovvero un modello digitale che offre una visione integrata della Supply Chain, aiutando a identificare punti critici e opportunità di miglioramento e che permetta una sincronizzazione della pianificazione, una connessione fra vendite e acquisti, fra logistica e produzione, e così via. Diretta implicazione di questo modello sarà la creazione di “ecosistemi cooperativi” cioè delle reti di filiera create in un’ottica di economia collaborativa in grado di generare valore.

Abbiamo parlato di questo, con Fabio Candussio, all’evento “Supply Echosystem” organizzato da We.Do Holding, per presentare un’innovativo contratto di rete fra i fornitori, che in un futuro potrebbe trasformarsi anche in un soggetto giuridico autonomo. Grazie We.Do Holding per lo spazio!