The Polymath: un libro che regala una visione differente sul vantaggio di essere poliedrici
Il percorso scolastico è una progressiva specializzazione in qualche area o campo del sapere. Con la scelta dell’università o degli studi post-universitari si arriva spesso ad un alto grado di specializzazione verticale. Per questo motivo, siamo stati portati a pensare che il modo migliore per eccellere e avere successo fosse diventare bravissimi in qualcosa.
Studi recenti, fra cui ad esempio il libro The Polymath: Unlocking the Power of Human Versatility di Waqas Ahmed, tratteggiano una narrazione diversa, di un mondo in cui questo sistema di “iperspecializzazione” può risultare controproducente.
Il libro mostra un altro modo di pensare e di essere, in cui una conoscenza più orizzontale soddisfa le richieste del mondo di oggi, favorisce il pensiero laterale e l’allenamento delle soft skills, sempre più importanti per tutte le nuove (ma anche vecchie) professioni.
La lettura di questo libro non è un invito ad abbandonare gli studi o l’amore per la conoscenza di dettaglio, ma un consiglio a vivere ogni esperienza – anche se apparentemente sconnessa dal nostro lavoro o dalle nostre vocazioni – come un elemento di arricchimento che, attraverso vie mai del tutto chiare, tornerà sicuramente utile.